martedì 22 novembre 2016

Calvairate, la chiesa di Santa Maria e la Giazzera



Una rara vista di Santa Maria di Calvairate, negli anni '10. Calvairate era un borgo rurale che si era sviluppato sin dal Medioevo lungo la strada che dal centro di Milano portava verso la campagna a sud di Porta Vittoria.

Il centro del paese si trovava dove oggi ci sono i giardinetti di Piazzale Martini; lì si trovava anche la chiesa parrocchiale, Santa Maria Nascente, la cui costruzione venne ordinata da San Carlo Borromeo nel 1576.








Calvairate entrò nel Comune dei Corpi Santi di Porta Orientale intorno al 1775, per venire poi annesso a Milano nei primi anni '20.

Il Piano regolatore del Beruto prevedeva la realizzazione di una maglia viaria ortogonale che contrastava con la rete viaria di Calvairate, fu così che tutta Calvairate venne rasa al suolo, chiesa compresa, nei primi anni del '900.

La chiesa fu sostituita dalla quasi omonima Santa Maria Nascente e San Pio V°, all'angolo tra via Lattanzio e via Ennio, inaugurata nel 1929. Sparì anche la "giazzera" di Calvairate.





Si trattava della più grande riserva di ghiaccio di tutta Milano. Si trovava di fronte alla chiesa di Santa Maria Nascente , nell'attuale Piazzale Martini. Era una enorme vasca lunga 80 metri, larga 8 metri che conteneva una montagna di neve e ghiaccio alta sino a 15 metri.

Nei mesi invernali oltre 150 persone lavoravano per trasportare e accumulare neve e ghiaccio, con l'ausilio di carri e cavalli. In primavera ed estate arrivavano i "montagnee", montanari che sapevano mantenere il ghiaccio anche col caldo, ricoprendolo di paglia e fieno.

Il ghiaccio veniva estratto aprendo delle gallerie sui lati della ghiacciaia. Parte del ghiaccio veniva ottenuto allagando la vasca con le acque della Martesana, deviate tramite un apposito canale.

Questa enorme riserva di ghiaccio veniva poi rivenduta ai commercianti, a ritoranti e trattorie, agli alberghi e ai milanesi, in un'epoca in cui i frigoriferi non erano nemmeno stati immaginati.

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