martedì 22 novembre 2016

La statua di Carlo Cattaneo in via Santa Margherita



Un'immagine della cerimonia di inaugurazione della statua a Carlo Cattaneo in via Santa Margherita, il 23 giugno 1901.
Carlo Cattaneo è stato un patriota, filosofo, politico, linguista e scrittore italiano. Di formazione illuminista e positivista, ebbe un ruolo determinante nelle cinque giornate di Milano del 1848.




Convinto sostenitore di richieste di maggiore autonomia del Regno Lombardo-Veneto dalla corte di Vienna, Cattaneo pensava di puntare su una politica non violenta per avanzare tali richieste. Cattaneo e i suoi amici parteciparono quindi e contribuirono alle cinque giornate di Milano, senza agire con azioni di violenza gratuita.
Ma dopo di esse rifiutò l'intervento piemontese, perché considerava il Piemonte meno sviluppato della Lombardia e lontano dall'essere democratico.
Cattaneo fu presidente del Consiglio di guerra di Milano, che governò insieme al Governo provvisorio fino alla caduta della città al ritorno degli austriaci. In seguito alla conclusione dei moti del 1848 il Cattaneo riparò con la moglie in Svizzera e si stabilì definitivamente nei pressi di Lugano.
Fu uno dei fondatori e il primo Rettore del Liceo di Lugano, che volle fortemente per creare un'istruzione pubblica laica libera dal giogo della Chiesa, al fine di formare quella classe borghese liberale e laica che era alla base dello sviluppo economico del resto della Svizzera. Cattaneo viene ricordato per le sue idee federaliste impostate su un forte pensiero liberale e laico: dopo il 1860 acquisterà prospettive ideali vicine al nascente movimento operaio-socialista. All'alba dell'Unificazione italiana era fautore di un sistema politico basato su una confederazione di stati italiani sullo stile della Svizzera.
Morì il 6 febbraio 1869. Pur essendo più volte eletto in Italia come deputato del Parlamento dell'Italia unificata, rifiutò sempre di recarsi all'assemblea legislativa per non giurare fedeltà ai Savoia. Giace nel Famedio del Cimitero Monumentale.




Il monumento è situato nello slargo di via S. Margherita, ove confluiscono le direttrici che arrivano a nord da Piazza della Scala, ad est da Piazza Duomo, a sud da via Mengoni e ad ovest da via Tommaso Grossi. Il monumento è costituito da un piedistallo su cui si innalza la statua.
La scultura è circondata da una bassa cancellata in ferro sorretta da piastrini; il piedistallo della statua si articola in differenti parti: vi è un primo basamento architettonicamente semplice che sorregge il piedistallo vero e proprio.
Il fregio è decorato con un disegno a motivi geometrico-floreale. Sul lato principale è collocata un'iscrizione in rilievo recante la seguente epigrafe: MILANO / A CARLO CATTANEO / MCM.
Sui quattro lati del dado sono collocate due targhe in bronzo e due medaglioni circolari in pietra.
Le targhe in bronzo rappresentano il rifiuto del Cattaneo all'armistizio proposto da Radetzky durante le Cinque Giornate e l'allegoria della Libertà, mentre le figure nei medaglioni in pietra indicano la Sapienza, rappresentata con il libro, e il Pensiero, rappresentato con l'Aquila.
La statua, in bronzo, è alta 3,60 metri e rappresenta Cattaneo in piedi con la testa eretta e lo sguardo in avanti, appoggiato su un pezzo di muro diroccato alla cui base si trova l'aquila bicipite (emblema della casa d'Austria); nella mano tiene un libro mentre con la sinistra regge il lembo di un ampio mantello; a tracolla la fascia del governo provvisorio.

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