martedì 22 novembre 2016

La Trattoria della Magolfa



Una serie di immagini del palazzo in via Magolfa 15 che ha ospitato per decenni l'omonima trattoria, sostituita oggi da una pizzeria egiziana.
Il quartiere della Magolfa è il triangolo compreso tra i due navigli, la darsena e a sud chiuso un tempo dal Sieroterapico. L'origine del nome è longobarda, il significato ormai dimenticato. 
Due canali la attraversavano, la roggia Boniforte lungo via Argelati e la roggia della Triulza in via Magolfa, esattamente quella che si vede correre davanti l'ingresso della trattoria. 


Per tutto l'800 la Magolfa fu il quartiere degli spazzacamini, lavoratori stagionali che arrivavano in centinaia dalla Val Vigezzo, in Piemonte. Alla Magolfa infatti si trova ancor oggi la chiesetta gotica del '500 di Santa Maria del Sasso, omaggio ad un santuario della Val Vigezzo, dove si trovava un dipinto della Madonna protettrice degli spazzacamini. 


In via Argelati si trovava invece un commerciante di cenere all'ingrosso, comprava dagli spazzacamini e rivendeva ai conciatori di pelle della Vetra e ai produttori di lisciva, un sostituto del sapone usato per secoli dalle lavandaie milanesi lungo i navigli e le rogge.

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